Allora, esuberiamo?

Ripassiamo questa cosa, la dicono in tanti, ma noi ripassiamola, per capire se torna. E’  meglio tenere tutti al lavoro, riducendo, in proporzione agli esuberi, il costo del lavoro sopportato dall’azienda o assistere con un sussidio di disoccupazione quelli che sono stati espulsi dall’attività?

Lasciando ai lavoratori il proprio lavoro è possibile non disperdere le professionalità dell’azienda e i dipendenti, nella prospettiva di un reimpiego a tempo pieno, probabilmente non ridurranno il loro livello di vita e di consumo a quello della pura sopravvivenza. Chi vive di un sussidio di disoccupazione è spinto inequivocabilmente all’interno della fascia di povertà. E lì non si spende e nemmeno si consuma.
Se precipita simultaneamente la rendita finanziaria, quella immobiliare e i redditi da lavoro, come potrebbe succedere, allora il paese sprofonderebbe nella depressione economica, con esiti drammatici per l’occupazione. Ma questa è solo un’ipotesi. O no?



Una risposta to “ Allora, esuberiamo? ”

  1. Carlo scrive:

    No, non è un’ipotesi, è una previsione abbastanza attendibile invece!
    Chiaro che bisognerebbe controllare, eventualmente, come le aziende intendano manovrare i sussidi dati loro per mantenere al loro posto dipendenti che sono comunque produttivi (anche se in misura ridotta, certo): non per niente, ma così evitiamo il solito giochetto italiano del “fatta la legge, trovato l’inganno”. Ci siamo capiti?

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