Euroservice vs Nestlé: un caso emblematico

La crisi economica e il suo impatto sul mondo del lavoro è più concreta di quanto i proclami governativi lascino pensare. Il caso dell’Euroservice, cooperativa che da anni lavora con la Nestlé, è emblematico: lavoratori utilizzati per anni, pagati poco e con contratti stagionali, mandati a casa senza remore non appena la loro “convenienza” sembra diminuire. Di seguito il comunicato redatto insieme a Mirco Minciaroni, candidato IdV - Provincia di Perugia, collegio di Castiglione del Lago.

“Il comportamento di Nestlè Perugina nei confronti delle 150 lavoratrici della Euroservice, rappresenta una modalità irresponsabile da parte dell’ azienda di gestire i rapporti con una cooperativa che dal 1989 riveste un “ruolo fondamentale” per la fabbrica di San Sisto. Ad oggi il mancato rinnovo del contratto per queste donne che in maniera concreta rappresentano un sostegno economico ad un numero ingente di famiglie del territorio del Trasimeno, è un grave gesto soprattutto se si considera che l’impiego per le lavoratrici era già di tipo stagionale con un salario anche più basso di quello dei dipendenti Perugina.
L’atteggiamento incomprensibile dell’azienda Nestlè sottolinea ancora una volta come le grandi multinazionali prediligano un rapporto “usa e getta” con i lavoratori”.

Per tutte queste ragioni -Paolo Brutti, come responsabile nazionale IdV delle politiche del lavoro e candidato alle prossime elezione Europee e Mirco Minciaroni candidato dell’IDV alle prossime elezioni provinciali nel collegio di Castiglione del Lago- sentono il dovere di esprimere tutta la solidarietà della forza politica che rappresentano a queste 150 lavoratrici. In occasione della manifestazione che le lavoratrici terranno martedì prossimo  davanti  alla Perugina  di San Sisto, per difendere il loro posto di lavoro, i rappresentanti IdV porteranno il loro contributo sollecitando la Nestlè ad assumersi la responsabilità di tutelare il lavoro di queste donne, per loro stesse, per le loro famiglie e per l’economia stessa del territorio del Trasimeno.

“Ci adopereremo- spiegano i candidati- presso tutte le sedi opportune Regione e Ministero del Lavoro poiché garantiscano ammortizzatori sociali e si esprimano verso la Nestlè facendola recedere da questo comportamento irrispettoso nei confronti dei lavoratori”.



Scrivi un commento