L’altra sera, alla fine del telegiornale, è comparso sullo schermo il direttore della testata del TG1, Gianni Riotta.
In maniche di camicia, con la sua zazzera da eterno ragazzo e l’aria americana di chi è predestinato all’efficienza, Riotta ha salutato gli spettatori e si è accomiatato con la redazione. Se ne andava a fare il direttore del Sole 24 Ore.
Rivolgendosi alla redazione ha ringraziato tutti quelli che lo avevano aiutato all’inizio del suo lavoro, dicendo testualmente che doveva a loro moltissimo perché quando era arrivato al TG1 era completamente digiuno di televisione e di telegiornali.
Mi sono ricordato di quando la Commissione di Vigilanza della RAI, interessandosi dei super compensi dei giornalisti televisivi, venne a conoscenza che l’emolumento in euro di Gianni Riotta era vicino al milione.
Non male per un apprendista, per di più completamente digiuno del mestiere.
Un altro meraviglioso esempio della deriva dell’informazione giornalistica in Italia
e’ semplicemente ridicolo che il direttore del più importante telegiornale pubblico dica in pompa magna simili baggianate: ma ch l’aveva scelto?
Se vuoi dirigere un TG della RAI bisogna essere asserviti alla casta…
Riotta è perfetto, abbaia piano, accetta’ l’osso che gli viene offerto e soprattutto non sporca….
Provate a pensare a Travaglio direttore del TG1.
Scandoloso!
Purtrppo Riotta, feroce watch-dog (cane da guardia )della democrazia non mi risulta abbia mai avuto come Davide Sassoli , offerte di “INDOSSARE” per conto della “Maison” Brioni linea Uomo (RICORDATE LE GIACCHE DI 007 VERSIONE PIERCE BROSNAM?) altrimenti avremmo potuto vedercelo candidare capolista del PD a Roma.