Libertà è partecipazione?

La manifestazione di sabato è stata importante soprattutto per rompere il clima di ovattata omertà che regnava sull’operato del Governo verso la crisi. La tesi che bisogna spandere ottimismo, che i problemi si risolveranno da soli e che chi perde il lavoro se ne deve cercare un altro, se no non lavora per risolvere la crisi, si è dissolta difronte ad una marea di popolo che senza schiamazzi inutili chiedeva impegni concreti e visibili e non solo spot pubblicitari a cominciare da un tavolo di confronto serio. Sapete cosa ha risposto Berlusconi? “Il tavolo io glielo do in testa, ad Epifani”. Non si sa se piangere o ridere.

Sabato chi era a Roma, come me, ha visto una cosa straordinaria: un popolo intero che pensa ancora che “La libertà non è star sopra un albero - e nemmeno avere un’opinione - Libertà non è sentirsi liberi - Libertà è partecipazione».

A volte mi viene di ringraziare Berlusconi. No! Non chiudete la pagina. Mi viene da ringraziarlo perché tentando di restringere con stupida ottusità gli spazi della democrazia ci fa riassaporare il gusto della libertà.

Le “scampagnate” della CGIL proseguiranno anche il 25 aprile e il 1° maggio. Brunetta, Brunetta, vai anche tu con loro perché, ricordati,quello che diceva Einstein: “Anche un nano può vedere lontano, basta che salga sulle spalle di un gigante”.



Una risposta to “ Libertà è partecipazione? ”

  1. sara minciaroni scrive:

    anch’io ero a Roma:una grande adunanza di popolo
    Sara

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