Il Ponte di Messina viene promesso con soldi pubblici

“Un aiuto dal Cipe a far salire le quotazioni in borsa dell’Impregilo, questo e’ l’esito concreto della riunione dell’organismo di oggi”. Lo afferma Paolo Brutti, responsabile Ambiente e infrastrutture dell’Idv, denunciando che “le delibere sul ponte di Messina e sul terzo valico di Genova, entrambe, guarda caso, affidate ad Impregilo, non sono ancora attuative. Vedremo quando lo diventeranno”. Comunque, aggiunge, “sono di nuovo promesse di altri soldi pubblici per un’opera di cui si dice che non costera’ niente all’erario”. Si tratta, critica l’esponente dell’Idv, di “annunci da imbonitori da fiera”.
Ma gli italiani, aggiunge Brutti, “non sono fessi”. Dov’e', chiede, “l’alta velocita’ che dovrebbe passare sul ponte? A Napoli, e da li’ non e’ previsto che si muova per i prossimi venti anni. E dov’e’ la nuova autostrada? Sui monti del Vallo Lucano”. Ancora, “dove sono le ferrovie e le autostrade siciliane?”.
Brutti non ha dubbi: “Se le infrastrutture stradali e ferroviarie della Calabria e della Sicilia resteranno quelle che sono, e cosi’ sara’, il ponte sullo stretto, ammesso che si faccia, sara’ un’inutile cattedrale in un deserto infrastrutturale”. E questo, conclude, “con buona pace del project financing del presidente Ciucci e i cordoni ben stretti dell’Impregilo che non tira fuori una lira”.(DIRE) Roma, 6 nov



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