I pompieri di quaggiù

Sarà pure una piccola notizia in questi giorni di scandali a raffica e tsunami istituzionali ma non mi va di cacciarla nel dimenticatoio per colpa di un giornalista servo e di un governante squilibrato, dominatori della scena. Ai vigili del fuoco che hanno prestato soccorso all’Aquila, autentici salvatori della popolazione locale, più della celebratissima Protezione civile, è stata offerta una preziosa onorificenza, una bandierina da applicare all’uniforme e una medaglia ricordo, precedeuta da una lettera firmata dal ministro Tremonti, un mezzo morto di fame che denuncia meno di 40 mila euro l’anno e che sta annegando l’Italia nel debito pubblico. La lettera recita più o meno così: “Caro vigile del fuoco, se vuoi la tua medaglia invia al nostro ministero 140 euro”.

Basterebbe questa prepotenza per prenderli tutti a pedate nel sedere, dal primo all’ultimo.

Il sodale e complice degli evasori, colui che sta indebitando l’Italia oltre l’immaginabile per mantenere le vaniloquenti promesse del capo, chiede ai vigili del fuoco un obolo pari a un decimo e passa del loro stipendio per ottenere una cosa meritata e non richiesta. In perfetto stile Forza Italia.

Occorrerebbe spiegare ai politologi dello Stivale che Berlusconi è questo: non è il self made man, il “ghe pensi mi”, come blaterano loro. E’ il “ghe pensi te”, perché “te” paghi la medaglia, “te” paghi la pubblicità che mi rende ricco, “te” paghi l’adesione al mio partito, “te” paghi le partite della squadra che possiedo, “te” paghi la casa che fingo di regalarti dopo averti assunto a Mediaset e sistemato a Milano 2.

La cosa triste è che questa follia non scomparirà con la sua dipartita politica, ci vorranno anni per decontaminarci. La nostra Chernobyl democratica l’abbiamo già avuta.

 

Ps: In un qualsiasi negozio di articoli militari la stessa mostrina e la stessa medaglia costano 20 euro. In pratica fanno una cresta di 120 euro sulle tasche di chi mette a repentaglio la vita per un pugno di euro. Se almeno la sorte fosse benevola: un principio d’incendio in casa Tremonti, piccolo, piccolissimo, una tenda sbruciacchiata quando dentro non c’è nessuno, giusto la scusa per i vigili del fuoco di entrare con le pompe a manetta…



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